“C’è il rischio che rimanga una brutta cicatrice?”
È una delle domande che mi viene rivolta più spesso durante una visita. E, subito dopo, arriva quasi sempre un’altra preoccupazione: “L’intervento è doloroso?”.
Sono dubbi comprensibili, ma che oggi, grazie alle moderne tecniche chirurgiche, nella maggior parte dei casi possono essere affrontati con molta serenità.
Non rimandare un controllo per paura dell’intervento
Capita spesso che un paziente continui a convivere per anni con un neo in rilievo o esteticamente sgradevole. Ancora più preoccupante è quando si evita di rimuovere un neo che presenta caratteristiche sospette, semplicemente per il timore del dolore o della cicatrice.
È un errore che può ritardare una diagnosi importante.
Quando un neo presenta indicazioni all’asportazione, infatti, l’obiettivo principale è sempre la tutela della salute. L’esame istologico del tessuto rimosso permette di ottenere una diagnosi precisa e, nei casi di melanoma o di altre lesioni cutanee, una diagnosi precoce rappresenta uno dei fattori più importanti per il successo delle cure.
L’asportazione dei nei è un intervento semplice e ben tollerato
L’asportazione chirurgica del neo viene eseguita in anestesia locale.
Questo significa che durante l’intervento il paziente non avverte dolore. Anche il decorso post-operatorio è generalmente molto ben sopportato e, nella maggior parte dei casi, è possibile tornare rapidamente alle normali attività quotidiane seguendo alcune semplici indicazioni.
La sutura intradermica: un alleato prezioso per il risultato estetico
Quando è possibile, utilizzo la sutura intradermica, una tecnica che consente di chiudere la ferita dall’interno, senza lasciare i classici punti esterni lungo tutta l’incisione.
Il vantaggio non è soltanto estetico. Questa tecnica permette un accostamento molto preciso dei margini della ferita, distribuisce meglio le tensioni cutanee e favorisce una cicatrizzazione più regolare. Per questi motivi è ampiamente utilizzata anche nella chirurgia plastica ed estetica.
È importante chiarire un aspetto: ogni intervento chirurgico lascia inevitabilmente una cicatrice. Tuttavia, una corretta pianificazione dell’incisione, una tecnica chirurgica accurata, la sutura intradermica e il rispetto delle indicazioni post-operatorie consentono, nella maggior parte dei casi, di ottenere una cicatrice sottile, lineare e poco visibile nel tempo. Il risultato finale dipende anche da fattori individuali, come il tipo di pelle, la sede dell’intervento e la naturale capacità di cicatrizzazione di ciascun paziente.
La prevenzione viene prima della paura
Il consiglio che do sempre ai miei pazienti è semplice: non lasciare che il timore del dolore o della cicatrice diventi il motivo per rimandare una visita specialistica.
Nella maggior parte dei casi l’intervento è rapido, ben tollerato e permette di risolvere sia un problema estetico sia, soprattutto, di verificare con certezza la natura della lesione.
Quando si parla della salute della pelle, la prevenzione resta sempre la scelta migliore.

