Appendicite, cosa fare durante la convalescenza post operatoria

3 Giu 2024

È necessario premettere che l’appendicectomia, che è l’operazione di rimozione dell’appendice infiammata, viene sempre svolta d’urgenza. Dunque se non è infiammata, l’appendice non viene rimossa.

Sebbene io non svolga più interventi d’urgenza, ho operato numerosi pazienti affetti da appendicite, sia con la tecnica laparotomica (quindi con il taglio della parete) sia con la tecnica laparoscopica, con l’ingresso di attrezzi attraverso piccoli fori nell’addome, per accedere all’intestino e tagliare l’appendice. Quest’ultima è la tecnica che si usa oggi. Comporta pochissimi rischi e richiede un breve ricovero post operatorio, solitamente di un giorno. 

 

La convalescenza post operatoria di appendicectomia

Nella fase della convalescenza è necessario considerare che con l’appendicectomia si opera un piccolo taglio nell’intestino, per la rimozione dell’appendice, e che questo taglio viene suturato.

La dieta

Per quanto riguarda la dieta è dunque bene essere guardinghi nelle prime giornate post intervento. Si possono ingerire cibi vari ma leggeri (ad esempio pasta in bianco) e comunque non con condimenti particolarmente “saporiti”. È sempre opportuno bere molta acqua per l’idratazione e per facilitare l’evacuazione.

Questa dieta è da mantenere per circa 10 giorni. Al termine di questo periodo si può riprendere a mangiare come di consueto.

Le ferite post operatorie

Per quanto riguarda la guarigione dalle “ferite” operatorie, in età adulta è consigliabile indossare una pancera elastica che aiuti nel consolidamento della cicatrice periombelicale, nel punto in cui è stata introdotta la telecamera durante l’operazione. 

Le attività lavorative e quotidiane

Per circa un mese è utile non sollevare pesi o svolgere lavori eccessivamente faticosi e, in giovane età, è bene chiedere l’esenzione dalla ginnastica.

Non ci sono particolari attenzioni da osservare nelle altre attività della vita quotidiana, ricordando sempre che sforzi particolari o movimenti bruschi possono allungare i tempi di consolidamento delle ferite.

 

Le attuali tendenze nella cura dell’appendicite

Premetto che l’appendicite rimane una patologia da non trascurare assolutamente, i cui sintomi vengono valutati durante una visita d’urgenza al pronto soccorso.

Oggi la tendenza è quella di provare a curare l’infiammazione con antibiotici che raffreddano l’appendice, la quale tendenzialmente poi non si infiamma più In alcuni casi, quindi, l’intervento non viene eseguito.

Il caso che l’appendicite sfoci in peritonite è estremamente raro e deriva da un ritardo nella diagnosi. Anche in quella situazione, però, con i mezzi attualmente a disposizione la situazione si controlla molto bene e la mortalità, oggi, è prossima allo zero. Un tempo, invece, era molto più alta e l’appendicite era un’evenienza di grande pericolo.

Oggi, laddove possibile, e sempre seguendo le indicazioni e i protocolli di intervento, si tende a non operare per mantenere l’integrità fisica del paziente e per diminuire il rischio operatorio (che pur non essendo alto mantiene alcuni punti di attenzione, quali ad esempio la presenza di aderenze od occlusioni intestinali post operatorie).

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