Patologia emorroidaria

Il plesso emorroidario è un reticolo venoso, parte integrante della mucosa anale, fondamentale per le funzioni di evacuazione e di continenza dell’ano.

Lo sfiancamento delle pareti venose e la creazione di shunts artero-venosi possono alterare tale plesso fino a configurare un vero e proprio quadro patologico.

I segni e i sintomi più ricorrenti di tale patologia sono: dolore (può essere riferito come puntorio, urente, senzazione di fastidio costante), sanguinamento (all’evacuazione o spontaneo), tenesmo, comparsa di emorroidi esterne, tendenza al prolasso delle emorroidi interne. Su una situazione cronica cosi’ definita si possono inserire episodi di crisi emoroidaria acuta caratterizzata da dolore intenso e continuo, edema del plesso, trombosi, eventualmente febbre. Il trattamento della crisi emorroidaria è quasi esclusivamente medico, e consiste nell’usare estratti flavonoidi a dose piena e fans.

Dopo una crisi emorroidaria o in presenza di emoroidi costantemente o frequentemente sintomatiche può essere utile una consulenza specialistica presso un ambulatorio proctologico ad indirizzo chirurgico.

La risposta dello specialista

In genere contiene le seguenti informazioni: 1) una sintesi anamnestica raccolta per inquadrare il disturbo emorroidario nel contesto generale del paz. ma finalizzata a definire il trattamento più adeguato e più accettabile, 2) un’accurata descrizione dell’esame obbiettivo comprendente l’ispezione,l’esplorazione rettale e l’anoscopia , 3) la classificazione anatomopatologica delle emorroidi, 4) i consigli terapeutici.

Classificazione anatomopatologica.

1° grado: emorroidi sostanzialmente nella norma come dimensioni,esclusivamente interne con eventualmente associate alcune marische (pieghe cutanee perianale solitamente non sintomatiche) caratterizzate da disturbi modesti e saltuari.

2° grado: aumento della dilatazione del plesso emorroidario interno con iperemia e teleangiectasie della mucosa di rivestimento, tendenza al prolasso e comparsa frequentemente di gavoccioli del plesso venoso perianale (emorroidi esterne). I disturbi sono di un certo rilievo anche se non molto frequenti.

3° grado: marcata dilatazione e prolasso dei noduli emorroidari interni ad ogni evacuazione e loro riduzione difficoltosa nelle ore succesive.La mucosa di rivestimento appare congesta e con inizali erosioni facilmente sanguinanti.

4° grado: emorroidi complicate ,vale a dire costantemente prolassate erose e sanguinamti anche al di fuori del momento dell'evacuazione.


Terapia

Le indicazioni terapeutiche della patologia emorroidaria in linea di massima dipende dal grado di sviluppo della malattia tuttavia occorre fare un apremessa importante.

In primo luogo la classificazione in gradi è il risultato dell’esame obbiettivo ma i quadri che vengono rilevati non sono definibili in maniera nettissima anche per il variare della situazione locale. Inoltre occorre tener conto della sintomatologia; alcuni paziente enfatizzano altri minimizzano i disturbi , in genere due visite sono utili per capire meglio la gravità della situazione specie quandoci si accinge a dare un’indicazione chirurgica.

1° grado: in questi casi e sufficiente una correzione modesta della dieta e terapie locale con pomate evitando l’uso di cortisonici .

2° grado: sono questi i casi in cui la sintomatologiacomincia ad avere un certo rilievo, è quindi importante regolare la dieta aumentando le fibre,assumendo anche prodotti che possono favorire l'’umento della massa fecale al fine di regolarizzare l'’alvo, è indicato l'’uso di flavonoidi in cicli di due mesi da ripetere specie ai cambi di stagione, nelle forme più avanzate si può proporre la legatura elastica (la legatura elastica consiste nell’apporre un laccio elastico alla base dei gavoccioli più ectasici per ottenere la loro sclerotizzazione).

3° grado : in genere si pone l’indicazione chirurgica che trova spesso la sollecitazione del paz. stesso in quanto i disturbi sono particolarmente evidenti.

4° grado: l’indicazione chirurgica è assoluta e solo un diniego del paziente o condizioni generali particolari possono suggerire di tentare altre soluzioni.