2° grado: aumento della
dilatazione del plesso emorroidario interno con iperemia e teleangiectasie della mucosa di
rivestimento, tendenza al prolasso e comparsa frequentemente di gavoccioli del plesso
venoso perianale (emorroidi esterne). I disturbi sono di un certo rilievo anche se non
molto frequenti.
3° grado: marcata dilatazione e prolasso dei
noduli emorroidari interni ad ogni evacuazione e loro riduzione difficoltosa nelle ore
succesive.La mucosa di rivestimento appare congesta e con inizali erosioni facilmente
sanguinanti.
4° grado: emorroidi complicate ,vale a dire
costantemente prolassate erose e sanguinamti anche al di fuori del momento
dell'evacuazione.
Terapia
Le indicazioni terapeutiche della patologia
emorroidaria in linea di massima dipende dal grado di sviluppo della malattia tuttavia
occorre fare un apremessa importante.
In primo luogo la classificazione in gradi è
il risultato dellesame obbiettivo ma i quadri che vengono rilevati non sono
definibili in maniera nettissima anche per il variare della situazione locale. Inoltre
occorre tener conto della sintomatologia; alcuni paziente enfatizzano altri minimizzano i
disturbi , in genere due visite sono utili per capire meglio la gravità della situazione
specie quandoci si accinge a dare unindicazione chirurgica.
1° grado: in questi casi e sufficiente una
correzione modesta della dieta e terapie locale con pomate evitando luso di
cortisonici .
2° grado: sono questi i casi in cui la
sintomatologiacomincia ad avere un certo rilievo, è quindi importante regolare la dieta
aumentando le fibre,assumendo anche prodotti che possono favorire l'umento della
massa fecale al fine di regolarizzare l'alvo, è indicato l'uso di flavonoidi
in cicli di due mesi da ripetere specie ai cambi di stagione, nelle forme più avanzate si
può proporre la legatura elastica (la legatura elastica consiste nellapporre un
laccio elastico alla base dei gavoccioli più ectasici per ottenere la loro
sclerotizzazione).
3° grado : in genere si pone
lindicazione chirurgica che trova spesso la sollecitazione del paz. stesso in quanto
i disturbi sono particolarmente evidenti.