Fistola e ascesso perianale.

Queste due patologie sono strettamente correlate.L’ascesso perianale è in genere dovuto ad un’infezione suppurativa di una ghiandola dell’ano della linea pettinata, la suppurazione può farsi strada fino alla superficie esterna manifestandosi come tumefazione dolente della regione perianale; si associa spesso anche febbre. Il trattamento chirurgico consiste nel drenaggio dell’ascesso in anestesia loco-regionale ed in una accurata ispezione per individuare il tramite fistoloso che giunge fino alla ghiandola interna. Se la fistola non è chiaramente individuabile si può soprassedere attendendo la guarigione della cavità ascessuale, e trattarla in un secondo momento. Non tutti gli ascessi esitano in fistola perianale.

L a fistola perianale è un tramite con due orifizii, uno interno ed uno esterno. Il trattamento chirurgico consiste nel mettere a piatto sacrificando una parte del m. sfintere.Se la quota di muscolo compresa è rilevante ed una sua sezione potrebbe compromettere la continenza, si deve procedere con tecnica a lembo. Si asporta tutto il tramite fistoloso dall’esterno fino al m. sfintere, quindi per via transanale si pulisce l’orifizio interno e lo si ricopre con un lembo di mucosa rettale adeguatamente preparato per evitarne la contaminazione con materiale fecale della cavità esterna.

Spesso, quando la fistola viene reperita al momento del drenaggio dell’ascesso, si lascia un setone di silastik nel tramite per favorirne la pulizia rimandando la messa a piatto (II tempo) di due o tre mesi.

Si ricorda che la fistola perianale è in genere primaria, tuttavia in alcuni casi può essere secondaria a M. di Crohn.

E’ una patologia relativamente semplice e benigna, tuttavia se non adeguatamente diagnosticata e trattata può complicarsi o recidivare e creare gravi disagi.